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Sublimazioni fasciste

Per sublimare i recenti fatti di cronaca, legati all'ondata di neofascismo che si respira a Roma, ieri sera sono riuscita a terminare la visione di Nazirock, docufilm di Claudio Lazzaro (già autore di "Camicie verdi" sulla Lega Nord) sui giovani di Forza Nuova.
Se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da ridere.
A parte che gli slogan nazionalsocialisti ricordano molto, ma molto, quelli di estrema sinistra (no al potere sionista, no all'egemonia USA, non alla globalizzazione), a parte che sono brutti e cerebrolesi, a parte che se mettono due parole in fila due puoi gridare al miracolo, a parte che si definiscono revisionisti senza sapere la storia... ma gente come Tilgher e Fiore non dovrebbe stare in galera?

Ora, non che non sia sconcertata per il raid al Pigneto o per lo squadrismo della Sapienza, ma se foste nati e cresciuti in una città come Lucca, dove questi episodi avvengono molto spesso, non vi meravigliereste.
Quello di cui sinceramente mi meraviglio è constatare che per Lucca e Verona non si sia mai gridato allo scandalo come per Roma. Che a Lucca si sia permesso di dare uno spazio pubblico, il 25 aprile di qualche anno fa, per la commemorazione di Pavolini. Che i neofascisti che hanno massacrato di botte una ragazza lesbica (seguita in piena notte, in pieno centro mentre era sola e indifesa) o  quelli che hanno speronato, mandato fuori strada e poi accoltellato un giovane di sinistra siano già fuori per decorrenza dei termini.
Il neofascismo è dilagante, in tutta Italia. E da anni.
Solo che adesso i fascisti si sentono legittimati.

Pubblicato il 28/5/2008 alle 9.51 nella rubrica Diario.

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